Rimborsi di Steam, utili o stratagemma?

In questi giorni si sta parlando molto del nuovo sistema di rimborso offerto da Steam che a primo impatto potrebbe sembrare una cosa buona, ma lo è veramente?

Cominciamo con spiegare come funziona: il cliente ha il diritto di chiedere un rimborso senza specificarne la causa dopo 14 giorni dall’acquisto o al raggiungimento di 2 ore di gioco in totale, e Steam in teoria dovrebbe risarcirlo senza chiedere nessuna motivazione.

Ovviamente sono presenti alcune condizioni particolari riguardo ad esempio i DLC, che non possono essere risariciti se abbiamo giocato per più di 2 ore al gioco originale, questa precisa clausola mi ha lasciato abbastanza perplesso dato che di norma a meno di un acquisto “in massa” del gioco più i relativi DLC in un colpo solo, chiunque avrebbe più di 2 ore di gioco su un titolo provvisto di DLC, ma è solo una precisazione.

Tornando al discorso principale, voi vi starete chiedendo perchè stratagemma, ebbene vi riporto qui sotto il paragrafo del contratto di sottoscrizione di Steam che recita:

GLI ABBONATI UE HANNO DIRITTO A RECEDERE DA UNA TRANSAZIONE DI ACQUISTO DI CONTENUTI DIGITALI SENZA ALCUNA PENALE E SENZA DOVER FORNIRE ALCUNA MOTIVAZIONE, PER LA DURATA DI QUATTORDICI GIORNI O FINCHÉ VALVE NON ABBIA INIZIATO AD ADEMPIERE AI PROPRI OBBLIGHI DI PRESTAZIONE, CON IL PREVENTIVO ESPLICITO CONSENSO DELL’ABBONATO E IL RICONOSCIMENTO CHE, CON TALE CONSENSO, QUEST’ULTIMO PERDERÀ IL PROPRIO DIRITTO DI RECESSO, A SECONDA DI QUALE DELLE DUE CIRCOSTANZE SI VERIFICHI PER PRIMA. PERCIÒ, L’ABBONATO VERRÀ INFORMATO DURANTE IL PROCESSO DI PAGAMENTO SU QUANDO AVRÀ INIZIO LA PRESTAZIONE DEL SERVIZIO E GLI VERRÀ CHIESTO, INOLTRE, DI FORNIRE IL PREVENTIVO ESPLICITO CONSENSO A EFFETTUARE UN ACQUISTO DEFINITIVO

 

Questo cosa significa, che nel momento in cui compriamo un gioco non sarà possibile usufruire del diritto di recesso in quanto verrà annullato al momento dell’acquisto, perciò la nuova politica verrà adottata solo in casi particolari e senza pochi problemi da parte dell’acquirente.

Anche se a prima vista potrebbe sembrare una specie di truffa non è così, infatti la Valve da un punto di vista legale non ha di che preoccuparsi dato che la spunta alla clausola della rinuncia al diritto di recesso (che tra l’altro è obbligatoria per l’acquisto) siamo noi a metterla, quindi è perfettamente lecita.

Speriamo che in un futuro non troppo lontano modificheranno questo sistema di rimborso e che evitino di farsi beffe degli utenti.

Rimborsi Steam

 

Link utili

Giochi a prezzi incredibili: https://www.g2a.com/r/dotagamer

 

Thomas Casale

Sono un appassionato di tutto ciò che può rientrare nella categoria "Tecnologia", con una propensione ai videogames, e questo non è assolutamente scoppiazzato dal proprietario di questo blog, infatti io ho usato la parola videogames che ovviamente mi distingue da lui.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Verifica anti-spam *